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Una giornata allo Stagnone di Marsala partendo da Scopello

C’è un momento, appena si lascia l’autostrada e si imbocca la strada che scende verso il mare, in cui Scopello si capisce subito. Poche case in pietra chiara, un baglio, una piazzetta, e intorno una costa che cade a picco nell’acqua. Il borgo è una frazione di Castellammare del Golfo, nel trapanese, ed è rimasto piccolo e raccolto, anche nei mesi in cui arrivano in tanti.

Il borgo e il Baglio

Il centro di Scopello è costruito attorno al vecchio baglio, una corte fortificata che un tempo era il cuore agricolo della zona. Oggi tra le sue mura si cammina senza fretta tra botteghe, qualche caffè e angoli fotogenici. Non serve più di un’ora, ma conviene tornarci la sera, quando i gruppi di giornata se ne sono andati e le pietre prendono il colore del tramonto.

La Tonnara e i Faraglioni

 

A pochi minuti a piedi dal borgo si scende alla Tonnara di Scopello, l’antico stabilimento per la lavorazione del tonno. L’edificio è bellissimo di per sé, ma è la cornice a lasciare senza parole: una piccola baia chiusa da pareti di roccia e, davanti, i Faraglioni, che escono dall’acqua trasparente. L’accesso alla Tonnara è regolato e a pagamento, quindi controlla orari e condizioni prima di andare, soprattutto in alta stagione. Per le foto la luce migliore è al mattino presto.

La Riserva dello Zingaro

A pochi minuti da Scopello c’è l’ingresso della Riserva Naturale dello Zingaro, la prima riserva istituita in Sicilia. Qui non ci sono strade né stabilimenti: solo un sentiero che segue la costa e una serie di calette raggiungibili a piedi, con acqua limpida e fondali ottimi per lo snorkeling.

Qualche consiglio pratico:

  • Porta acqua, cappello e scarpe comode. Il sentiero è bello ma esposto al sole.
  • Parti la mattina presto, soprattutto d’estate.
  • Non serve arrivare fino in fondo: anche solo le prime calette valgono la visita.
  • Porta con te i rifiuti e rispetta le regole della riserva.

Dove mangiare

Qui il menu si legge quasi sempre con il mare davanti: pesce fresco, busiate al pesto trapanese, caponata, arancine, cannoli e granite. Se vuoi un’idea semplice, prova un panino con la panella o il pane cunzato dopo una mattinata di mare. Evita di scegliere un posto a caso: chiedi a chi vive qui, di solito ti indirizza bene.

Una giornata allo Stagnone partendo da Scopello

Dopo qualche giorno tra la Tonnara, i Faraglioni e le calette dello Zingaro, vale la pena prendere la macchina e scendere verso Marsala. In circa un’ora si arriva allo Stagnone, e il paesaggio cambia completamente: niente scogliere, solo acqua bassa e ferma, saline e mulini a vento.

Conviene arrivare la mattina e prendere subito la barca per Mozia. Il tragitto dura pochi minuti. Sull’isola ci sono gli scavi dell’antica città fenicia e il museo Whitaker, dove è conservato il Giovinetto di Mozia. Ci si può fermare anche un paio d’ore.

Per pranzo la strada delle saline offre diverse possibilità, quasi tutte di pesce. Il pomeriggio è il momento in cui la laguna si anima. Quando arriva la brezza, l’acqua si riempie di vele colorate: lo Stagnone è uno dei posti più famosi in Italia per il kitesurf, e grazie al fondale basso è anche uno dei più adatti per imparare. Chi vuole provare può dare un’occhiata alla guida allo Stagnone e alle sue scuole per capire come funzionano i corsi e quando c’è vento.

Il tramonto sulle saline va visto almeno una volta. Poi si rientra verso Castellammare con il buio. È una giornata lunga, ma è il modo migliore per vedere due facce molto diverse della provincia di Trapani.

Quando andare

  • Giugno e settembre: probabilmente il periodo ideale, con mare caldo e meno folla.
  • Luglio e agosto: tutto è più vivace, ma Tonnara e Zingaro si riempiono. Meglio muoversi presto.
  • Primavera e inizio autunno: ottimi per camminare nella riserva senza il caldo estremo.

Per concludere

Scopello funziona perché è piccola. Bastano tre o quattro giorni per vedere il borgo, la Tonnara, lo Zingaro e magari una gita lunga come quella allo Stagnone, senza correre. Il resto è fare il bagno, mangiare bene e lasciarsi sorprendere dal tramonto.

 

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